Diritti di Dio, diritti dell’uomo

Conferenza tenuta su invito del vescovo di Anversa, in occasione del 25° anniversario della diocesi, nel quadro della giornata “Chiesa e Quarto Mondo”, il 29 novembre 1987.

“A Dio, si deve tutto”, mi diceva un uomo schiacciato dalla miseria, “Ci dà tante cose”. Perché ho pensato a queste parole riflettendo sul tema “Chiesa e Quarto Mondo”? Perché nel nostro tempo non possiamo più parlare del Quarto Mondo, di conseguenza della grande povertà, senza parlare dei diritti dell’uomo. Ora, parlare dei diritti dell’uomo nella Chiesa, fra credenti, significa necessariamente parlare di Dio. Di quel Dio che, fondando l’alleanza fra Sé ed il Suo popolo, fonda anche le Sue relazioni fra tutti i Suoi figli. Per questo, vorrei parlare di Dio e di ciò che gli dobbiamo, prima di parlare di ciò che gli uomini si devono fra di loro. Scopriremo subito che Dio fonda la storia, da portare avanti con il Suo popolo, su di una promessa: «Io vi ricondurrò dalla schiavitù, vi radunerò da tutte le genti». Cristo ha ripreso su di sé questa promessa, quando diceva: «Ci saranno delle grandi calamità, ma non abbiate paura». La Chiesa, per parte sua, assume la sua missione di proclamare sempre questa stessa promessa: «Io vi ricondurrò, non abbiate paura», quando afferma che la sua priorità sono la ricerca, l’accoglienza, il servizio dei più poveri.

Segue il testo completo in formato PDF

documenti

Diritti di Dio, diritti dell’uomo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *